Aggiornamento degli indicatori di recupero

La ripresa acquista vigore

Di Josh Jamner e Jeff Schulze
1° settembre 2020

Il miglioramento dei dati sulle Licenze di edilizia residenziale e sugli Spread creditizi conferma la nostra opinione secondo cui si è formato un minimo duraturo nell’economia e nel mercato.

Punti chiave

  • I miglioramenti di due indicatori nel mese di agosto hanno ulteriormente rafforzato il segnale verde complessivo del Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge, confermando la nostra opinione secondo cui si è formato un minimo duraturo nell’economia e nel mercato.
  • L’aumento delle Licenze di edilizia residenziale indica un mercato immobiliare solido, che è una componente importante dell’economia complessiva, con un forte effetto moltiplicativo derivante dalla spesa complementare.
  • Il restringimento degli Spread creditizi ha rafforzato la domanda di titoli obbligazionari, garantendo la capacità delle società quotate di accedere ai mercati dei capitali per finanziare la gestione.

I mercati azionari recuperano le perdite in modo rapido

Nel mese di agosto, l’indice S&P 500 ha completato la ripresa dopo le perdite dovute al coronavirus, il che significa che in poco meno di cinque mesi le azioni ora hanno completamente recuperato, dopo un calo del 34%. Questo rimbalzo rapidissimo dopo un minimo da recessione è uno dei più veloci della storia moderna, dimostrando che il vecchio detto “non combattere la Fed” è ancora del tutto valido oggi. Anche se molti rischi persistono, i dati registrati nel corso dell’ultimo mese hanno ulteriormente rafforzato la nostra opinione secondo cui si è formato un minimo duraturo nell’economia e nel mercato. Il Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge continua a mostrare un segnale verde complessivo espansivo, rafforzato da due ulteriori cambiamenti di segnale positivi nel corso del mese.

Il primo cambiamento positivo di segnale è rappresentato dalle Licenze di edilizia residenziale, che sono migliorate ancora, diventando verdi dopo essere diventate gialle nel mese scorso. L’edilizia abitativa è una parte importante dell’economia statunitense (oltre il 15% del PIL secondo la National Association of Homebuilders), con un forte effetto moltiplicativo. Quando si costruisce una nuova casa, si crea una grande quantità di attività economica associata all’effettiva costruzione, come ad esempio l’acquisto di elettrodomestici e arredi. Dopo la crisi finanziaria globale dovuta all’edilizia abitativa, le prime fasi della ripartenza erano state lente a causa dell’eccesso di offerta accumulatosi durante il ciclo precedente. Le nuove costruzioni hanno iniziato a superare la stima di ClearBridge della domanda di base (1,3 milioni all’anno) solo alla fine del 2019, prima di raggiungere il picco nel gennaio 2020 appena sopra un ritmo annualizzato di 1,6 milioni.

Figura 1: Le licenze di edilizia residenziale iniziano a risalire

Dati al 31 luglio 2020. Fonte: Bloomberg. L’indice NHSPSTOT misura le nuove unità abitative private statunitensi avviate per totale struttura a un tasso annuo destagionalizzato.

La diffusione del COVID-19 ha rapidamente bloccato l’attività, con le nuove costruzioni che in aprile sono scese al di sotto di 1 milione. Tuttavia, con l’allentamento delle restrizioni relative all’isolamento domestico, l’edilizia abitativa si è ripresa, in particolare nelle aree suburbane che avevano visto un mercato più difficile nell’ultimo decennio. Gli avvii sono ora risaliti a un ritmo annuo di quasi 1,5 milioni (Figura 1). Mentre il ritmo di crescita potrebbe moderarsi nei prossimi mesi con l’esaurirsi di una prima ondata di domanda repressa, questa impennata dal minimo è un forte segnale che l’economia ha voltato pagina. Inoltre, poiché questi progetti di costruzione saranno completati nei prossimi mesi, ci sarà un’iniezione di adrenalina nell’economia derivante da un’attività di acquisto complementare legata alle abitazioni. Questa spesa dovrebbe sostenere ulteriormente la crescita del PIL e compensare l’eventuale calo della domanda repressa.

Il credito torna a fluire verso le imprese in cerca di finanziamenti

Il secondo cambiamento di segnale è quello relativo agli Spread creditizi, che sono migliorati passando dal giallo al verde. Gli Spread creditizi sono un modo per valutare la domanda di obbligazioni degli investitori: gli spread più ampi equivalgono a un rendimento richiesto più elevato per compensare il rischio percepito. Nel pieno della crisi del COVID-19, gli investitori chiedevano quasi l’11% in più del rendimento del Treasury statunitense a 10 anni per investire in titoli high yield, circa 3,5 volte quanto richiesto all’inizio dell’anno.

Figura 2: Gli spread creditizi dei titoli high yield si sono ridotti

Dati al 28 agosto 2020. Fonte: Bloomberg. L’indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate High Yield (CSI BARC nel grafico precedente) copre l’universo del debito a tasso fisso, non investment grade, compresi i settori societari e non societari. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per investimenti diretti. I rendimenti degli indici non includono le commissioni o gli oneri di vendita. Queste informazioni vengono fornite a scopo puramente illustrativo e non riflettono le performance di un investimento reale.

Con questi spread punitivi, le emissioni di credito si sono arrestate a marzo. Ciò, a sua volta, ha ulteriormente inasprito la volatilità dei mercati azionari, in quanto gli investitori hanno messo in dubbio la capacità delle società di rinnovare il debito esistente o di raccogliere capitale aggiuntivo. Tuttavia, gli interventi rapidi e decisivi adottati dalla Federal Reserve sono stati in parte mirati a sostenere il flusso di credito e ad allentare questo punto di pressione. Questi programmi hanno avuto un grande successo, consentendo alle emissioni di obbligazioni societarie di tornare a ritmi sostenuti. La volatilità è diminuita insieme ai premi che gli investitori obbligazionari richiedono per assumersi il rischio di credito. Anche se gli spread creditizi non sono completamente ridiscesi ai livelli bassi pre-coronavirus, si sono comunque fortemente ridotti, ritracciando oltre l’80% del loro aumento rispetto all’inizio di quest’anno (Figura 2). Al livello attuale, gli spread creditizi sono compatibili con un segnale verde sul quadro operativo.

Con questi due ulteriori cambiamenti di segnale, il Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge è solidamente in territorio verde. Attualmente, sette dei nove segnali sono verdi, compresi tutti i tre segnali della sezione Finanziaria. Come accennato il mese scorso, il quadro è in linea con una ripresa che si è manifestata più nell’economia finanziaria che in quella reale.

Figura 3: Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge

Source: ClearBridge Investments.

Sebbene il contesto economico generale continui a migliorare, non crediamo che i restanti segnali del quadro operativo possano migliorare nei prossimi mesi. I dati in arrivo saranno probabilmente piuttosto contrastanti, in quanto l’ondata iniziale di domanda post-lockdown si indebolirà. Tuttavia, è importante che gli investitori ancora esitanti o che desiderano assumersi maggiori rischi si rendano conto che probabilmente si è formato un minimo duraturo nell’economia e nel mercato. Le azioni hanno cancellato le perdite da inizio anno e il consenso degli analisti prevede un rimbalzo del PIL del 20% nel terzo trimestre. Per questo motivo, riteniamo che gli investitori dovrebbero cominciare a modificare la loro mentalità dopo la recessione appena terminata e a concentrarsi maggiormente verso una nascente espansione economica in corso.


Le obbligazioni ad alto rendimento, o high yield sono soggette a un maggiore rischio di insolvenza e a una maggiore volatilità a causa della minore qualità del credito delle loro emissioni.

I titoli del tesoro statunitensi, o Treasury sono titoli di debito diretti emessi e garantiti dalla “credibilità” del governo degli Stati Uniti. Il governo degli Stati Uniti garantisce il pagamento del capitale e degli interessi sui titoli del tesoro statunitensi, una volta che i titoli giungano a maturazione. Diversamente dai Treasury USA, i titoli di debito emessi dalle agenzie federali dagli enti federali con i relativi investimenti potrebbero non essere garantiti dalla credibilità del governo statunitense. Anche quando il governo statunitense garantisce il pagamento del capitale e degli interessi sui titoli, tale garanzia non si applica alle perdite derivanti dalla riduzione del valore di mercato di questi titoli.

Definizioni:

L’indice S&P 500 è un indice non gestito di 500 titoli che rappresentano generalmente le maggiori società degli Stati Uniti.

L’ Indice Bloomberg Barclays U.S. Corporate High Yield (definito CSI BARC nel grafico di Figura 2 sopra) si riferisce all’universo del debito a tasso fisso, non investment grade, compresi i settori societari e non societari.

L’ Institute for Supply Management (ISM) è un’associazione di professionisti della gestione degli acquisti e degli approvvigionamenti, che svolge indagini periodiche tra i suoi membri per determinare le tendenze del settore.

Uno spread creditizio è la differenza di rendimento fra due diversi tipi di titoli a reddito fisso con scadenze simili, dove il differenziale è dovuto a un divario di affidabilità creditizia.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è un dato statistico economico che misura il valore di mercato di tutti i beni e i servizi finali prodotti in un Paese in un determinato periodo.

COVID-19 è la denominazione ufficiale dell’attuale malattia da coronavirus da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il virus che causa la nuova malattia da coronavirus è noto come SARS-CoV-2.

Il Board della Federal Reserve (Fed) è responsabile di elaborare le politiche statunitensi volte a promuovere la crescita economica, la piena occupazione, la stabilità dei prezzi e un modello sostenibile per quanto riguarda il commercio internazionale e i pagamenti.

Il Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge include 9 indicatori anticipatori economici, finanziari e di mercato che possono fornire informazioni sulla direzione dell’economia statunitense.

Le obbligazioni high yield (HY), chiamate anche junk bond, ossia obbligazioni spazzatura, sono obbligazioni con rating minore dell’investment grade (BB, B, CCC, ad esempio), sono considerate titoli di credito di bassa qualità e presentano un rischio di insolvenza maggiore.

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