Around the Curve

ESG e rating obbligazionari: opportunità nell’analisi del credito

William Vaughan, Credit Analyst
6 gennaio 2020

In qualità di partecipante ai gruppi di lavoro per i Principi per l’investimento responsabile supportati dall’ONU (UNPRI), Brandywine Global promuove una maggiore chiarezza sul modo in cui le agenzie di rating inseriscono i principi ESG nella loro analisi.

Brandywine Global ha sottoscritto i Principi per l’investimento responsabile supportati dall’ONU (UNPRI) nel 2016. Sono passati circa quattro anni dalla nostra adesione e abbiamo assunto un ruolo più attivo all’interno dell’organizzazione partecipando a gruppi di lavoro del settore, come il Comitato consultivo sulla valutazione del credito. Sebbene abbiamo inserito i fattori di governance nel nostro processo di investimento sul credito, diventando firmatari abbiamo formalizzato la nostra metodologia, includendo i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) che ci consentono di comprendere meglio i rischi di prezzo e delle informazioni che stiamo assumendo. Il processo ESG per il credito si avvale dei nostri punti di forza, combinando l’analisi macroeconomica top-down con la ricerca fondamentale bottom-up. Dato il mio ruolo nella ricerca sul credito e il coinvolgimento nei PRI, vorrei condividere alcune informazioni sulla mia posizione nel Comitato consultivo sulla valutazione del credito, il suo impatto sui dati di terzi che provengono dalle agenzie di rating e dai fornitori di dati ESG e, in ultima analisi, come queste informazioni influenzano il modo in cui integriamo i fattori ESG nell’analisi del credito aziendale.

Confrontare i rischi ESG

Utilizziamo la ricerca esterna di terze parti sia per confrontare un investimento potenziale o esistente che per mettere in evidenza potenziali aree di criticità. Il team utilizza questi dati congiuntamente alla nostra analisi fondamentale ESG. Un’obbligazione è, in sostanza, un contratto tra noi (il finanziatore) e la società (il soggetto finanziato) per prestare denaro in cambio di un flusso di pagamenti cedolari e del rimborso del capitale alla fine del contratto. Sebbene ci auguriamo e ci aspettiamo di selezionare obbligazioni che offrano valore e un possibile apprezzamento del capitale, il fattore più importante è il rimborso del capitale alla scadenza dell’obbligazione. Comprendere i singoli fattori (E, S o G) che impediscono quel rimborso a causa della perdita di capitale è lo scopo principale della nostra ricerca, per garantirci di essere adeguatamente ricompensati per il livello di rischio assunto e permetterci di interagire con i vertici aziendali in caso di dubbi sia prima dell’acquisto che quando deteniamo l’obbligazione.

L’Iniziativa rischio di credito e rating dei PRI

Tuttavia, un problema che abbiamo riscontrato è stata la mancanza di dati ESG da fornitori terzi principalmente per società non quotate e con elevati rendimenti. Sebbene questo problema non impedisca la nostra analisi fondamentale bottom-up ESG, rende tuttavia più difficile confrontare la società con le altre omologhe in termini di performance ESG. Per cercare di migliorare in questa area, abbiamo firmato l’Iniziativa rischio di credito e rating dei PRI nel 2017, alla quale partecipo nel comitato consultivo. Le agenzie di rating creditizio svolgono un ruolo importante valutando il rischio di credito e aiutando a determinare i prezzi delle obbligazioni, in quanto hanno un accesso migliore alle società rispetto alle agenzie di rating ESG; infatti le prime stabiliscono che tutto ciò che utilizzano per formulare le loro valutazioni sia reso pubblico. Abbiamo ritenuto che le agenzie di rating creditizio dovessero integrare più completamente i criteri ESG nelle loro valutazioni sul credito, soprattutto nelle aziende non quotata più opache, con rating più basso e rendimenti più elevati. Riteniamo che sia impossibile valutare appieno il rischio di credito senza incorporare i criteri ESG, quindi il coinvolgimento delle agenzie di rating creditizio su come incorporare al meglio questi fattori in un quadro di riferimento chiaro e trasparente è un obiettivo chiave di questo comitato consultivo che potrebbe favorire soprattutto una maggiore considerazione dell’analisi ESG in materia di credito.

Ad oggi, il comitato consultivo ha pubblicato tre rapporti insieme alle agenzie di rating creditizio:

  1. Il primo è servito a comprendere come vengono considerati i criteri ESG negli investimenti di credito
  2. Il secondo è servito ad esplorare i disallineamenti tra ciò che gli investitori si attendevano e ciò che offrivano le agenzie di rating creditizio
  3. Il terzo è servito a capire come ridurre questi disallineamenti attraverso interventi concreti.

Opportunità

Nonostante ci sia ancora molto lavoro da svolgere, il comitato ha contribuito ad assistere e invitare le agenzie di rating creditizio a comunicare più apertamente i casi in cui i fattori ESG hanno influito sulla valutazione creditizia di un’entità, in misura rilevante e sostanziale. La prossima iniziativa del comitato consultivo è quella di coinvolgere diversi stakeholder per aumentare la conoscenza del lavoro svolto con le agenzie di rating creditizio allo scopo di diffondere maggiormente l’adozione dei risultati dei rapporti. L’iniziativa è diretta principalmente ai consulenti finanziari, i fornitori ESG, gli emittenti e le autorità di regolamentazione. Concentrandosi su queste tracce, il comitato può garantire che questo eccellente lavoro possa essere comunicato a un pubblico più ampio e aumentarne l’adozione e la rilevanza. Il seguente grafico 1 delinea il disallineamento, l’impatto e l’azione correttiva necessaria per migliorare i dati ESG nello spazio CSR:

Fonte: PRI. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Queste informazioni vengono fornite a scopo puramente illustrativo e non riflettono le performance di un investimento reale.

Credo che il disallineamento principale riguardi gli orizzonti temporali delle problematiche ESG. Prendiamo ad esempio una società mineraria di carbone. Per un investimento azionario o obbligazionario a 30 anni, il problema dei giacimenti abbandonati diventa un problema molto concreto in relazione alla futura perdita di valore delle attività. Per chi investe in un’obbligazione a due anni, il problema è meno rilevante. È quindi importante che le agenzie di rating creditizio e gli investitori distinguano tra questi diversi orizzonti temporali nelle loro valutazioni delle obbligazioni con diversa durata.

In qualità di analista del credito, ritengo che risolvere questi disallineamenti nelle informazioni sarà incredibilmente utile nella nostra ricerca fondamentale bottom-up, in particolare per gli emittenti aziendali con limiti in termini di dati pubblici, analisi ESG e confronti con aziende omologhe.


Definizioni:

UNPRI, ESG:Principi per l’investimento responsabile delle Nazioni Unite (PRI, UNPRI) sono una serie di sei principi che forniscono uno standard globale per gli investimenti responsabili in materia ambientale (E)sociale (S) e di governance aziendale (G), i tre fattori ESG. (ESG).

Il Comitato consultivo sulle valutazioni del credito è un gruppo di lavoro all’interno dell’organizzazione UNPRI.

L’Iniziativa degli ESG nel rischio di credito e nei rating dei PRI sta lavorando per aumentare la trasparenza sul modo in cui gli investitori e le agenzie di rating creditizio considerano i fattori ESG e li sostengono nell’adottare un approccio più sistematico per farlo.

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