Market Outlook

Aggiornamento degli indicatori di recessione

Alla ricerca del punto di minimo del mercato

Di Josh Jamner e Jeff Schulze
5 maggio 2020

Attualmente stimiamo che la probabilità di recessione sia del 75%, osservando che alcuni indicatori chiave del nostro Quadro Operativo sui Rischi di Recessione non hanno ancora rispecchiato completamente l’impatto economico del coronavirus.

Punti chiave

  • Sebbene la dichiarazione ufficiale della recessione sia solo una questione di tempo, il Quadro Operativo sui Rischi di Recessione di ClearBridge è peggiorato in aprile, scendendo ancora di più in territorio rosso che segnala la contrazione economica.
  • La riapertura graduale dell’economia potrebbe essere ostacolata da livelli elevati di disoccupazione e dalla reticenza a riprendere la spesa da parte dei consumatori, fattori che potrebbero ritardare la formazione di un minimo di mercato durevole e generare volatilità nel breve termine.
  • Il Quadro operativo di Recupero di ClearBridge continua a mostrare un segnale complessivo rosso, o recessivo, con due indicatori che migliorano e uno che peggiora nel corso del mese.

Le condizioni per la recessione sono state soddisfatte

Con una contrazione dell’economia statunitense del 4,8% nel primo trimestre, la dichiarazione ufficiale della recessione non è più solo una possibilità, ma semplicemente una questione di tempo. Il National Bureau of Economic Research (NBER) definisce la recessione come “un declino significativo dell’attività economica diffusa in tutta l’economia, che dura più di qualche mese, normalmente visibile nel PIL reale, nel reddito reale, nell’occupazione, nella produzione industriale e nelle vendite all’ingrosso e al dettaglio”. Riteniamo che queste condizioni siano state chiaramente soddisfatte, anche se l’NBER ha storicamente adottato un approccio più cauto, annunciando spesso il raggiungimento di un minimo molto dopo quanto effettivamente avvenuto. Nella crisi finanziaria globale, questa dichiarazione è arrivata 11 mesi dopo aver raggiunto il punto di minimo.

Al contrario, il Quadro Operativo sui Rischi di Recessione di ClearBridge continua a segnalare che l’economia è in una fase recessiva con un segnale rosso complessivo. Questo mese sono peggiorati due indicatori: Le vendite al dettaglio sono passate da verde a rosso, dopo un calo del -8,7% nel mese di marzo, e il sentiment sull’occupazione è peggiorato passando da giallo a rosso. Questi cambiamenti suggeriscono un chiaro peggioramento dello stato di salute dei consumi, dopo l’aumento dei record nelle richieste dei sussidi di disoccupazione dovuto alla chiusura delle aziende per il COVID-19.

Quadro Operativo sui Rischi di Recessione di ClearBridge

Fonti: ClearBridge Investments, Bureau of Labor Statistics (BLS), Federal Reserve, Ufficio del Censimento, Institute for Supply Management (ISM), Bureau of Economic Analysis (BEA), American Chemistry Council, American Trucking Association, Conference Board e Bloomberg. 

Poiché molti stati iniziano ad allentare le restrizioni per la permanenza a casa, gli investitori hanno iniziato a concentrarsi sul possibile percorso della ripresa economica. Queste speranze potrebbero rivelarsi premature, tuttavia, poiché le condizioni che hanno storicamente indicato la formazione di un minimo economico e di mercato durevole non sono ancora presenti. In particolare, il Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge continua a generare un segnale complessivo rosso o recessivo.

Tuttavia, questo mese sono cambiati tre indicatori: due sono migliorati ed uno è peggiorato. Il Sentiment degli investitori è passato dal giallo al rosso, mentre la Fiducia dei consumatori e la Philly Fed sono entrambi diventati verdi. Questi ultimi due indicatori hanno entrambi una natura “contrarian”, poiché solitamente sono peggiorati arrivando a livelli estremamente pessimisti in prossimità di punti di svolta importanti. A tal fine, la misura della fiducia dei consumatori del Conference Board ha registrato il secondo maggior calo mensile mai visto, e l’indagine sulle previsioni per le imprese del settore manifatturiero, condotta della Fed di Philadelphia, che è una misura dell’attività regionale negli stati atlantici centrali dove transitano i primi materiali di base della catena di approvvigionamento, è al terzo livello più basso mai registrato.

Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge

Fonte: ClearBridge Investments, FactSet, Bloomberg, Conference Board, Ufficio del Censimento, Federal Reserve, FRBPA, Federal Reserve di Chicago, ISM, Dipartimento del Lavoro, Bloomberg/Barclays, AAII, Investors Intelligence, e Moody’s. 

I mercati scontano nei prezzi una rapida ripresa

Sapremo solo a posteriori se i minimi di mercato sono già stati raggiunti, ma le azioni stanno scontando nei prezzi un andamento ottimistico. Anche se il livello della crescita degli utili è traslato verso il basso, la traiettoria della crescita nella parte successiva di quest’anno e nel prossimo anno rimane simile a quella prevista prima del COVID-19. In altri termini, molti investitori hanno semplicemente rinviato le loro aspettative sulla crescita, ma non le hanno modificate se non per una contrazione a breve termine. Di conseguenza, il P/E del mercato è aumentato notevolmente a causa della diminuzione degli utili. Questo ci suggerisce che secondo il livello dei prezzi il ritorno alla normalità è previsto tra il Labor Day e Halloween.

Le previsioni sugli utili rimangono rialziste nel medio termine

Fonte: S&P, FactSet. Le performance passate non sono garanzia di risultati futuri. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per investimenti diretti. I rendimenti degli indici non includono le commissioni e gli oneri di vendita. Queste informazioni vengono fornite a scopo puramente illustrativo e non riflettono le performance di un investimento reale.

Molti operatori rialzisti sostengono che il mercato sta guardando oltre la debolezza di breve termine per concentrarsi invece più avanti nel futuro. Tuttavia, questo sarebbe atipico. Storicamente, i titoli azionari sono stati molto più miopi (con un orizzonte temporale di 6 mesi) e hanno puntato molto maggiormente sul primo o sui primi due trimestri più vicini di utili e di crescita economica. Ad esempio, l’Indice S&P 500, ha realizzato un minimo un mese prima del minimo ciclico degli utili 2009.

L’attività delle piccole imprese potrebbe richiedere tempo per riprendersi

Con la riapertura delle economie, riteniamo che ci sarà una continua debolezza del mercato del lavoro in corso e delle possibili aree di stagnazione dell’economia. Questa opinione si basa sull’idea che molte piccole imprese si trovavano in difficoltà anche prima che il COVID-19 raggiungesse le coste americane. Il Quadro Operativo sui Rischi di Recessione di ClearBridge stava inviando un segnale giallo anche prima dell’epidemia e l’indicatore degli utili aziendali era rosso. Mentre le aziende più colpite nelle aree come la vendita al dettaglio, i viaggi e il tempo libero hanno registrato licenziamenti su larga scala, anche molte aziende meno colpite dal virus hanno ridotto il numero dei dipendenti.

Questo è stato evidente in un recente documento pubblicato da un team di docenti universitari di Harvard e dell’Università di Chicago. Gli autori hanno intervistato oltre 5.800 piccole imprese e hanno scoperto che i loro livelli di occupazione era minori del 40% in tutte le aziende rispetto ai livelli dell’organico di gennaio. È importante sottolineare che anche le aziende che ancora erano aperte avevano ridotto il personale a tempo pieno del 17,5%, in media. Crediamo che molti di questi posti di lavoro non torneranno anche dopo la riapertura dell’economia, portando un aumento della disoccupazione e un calo della spesa per i consumi.

Ciò probabilmente si aggiungerà ai cambiamenti dei comportamenti fino a quando non verrà individuato un vaccino o un trattamento di provata efficacia contro il virus. La fascia di età della popolazione superiore ai 55 anni rappresenta il 40% della spesa domestica, un gruppo più a rischio per il COVID-19 che con maggiore probabilità rimarrà a casa. Inoltre, i primi dati provenienti dalla Cina, la prima economia globale a riaprire in larga scala dopo aver combattuto il virus, suggeriscono che i consumatori si tengono lontani dagli assembramenti di massa e sono esitanti a intraprendere transazioni faccia a faccia. Inoltre, anche se la Cina ha riaperto, i suoi confini sono sostanzialmente chiusi agli stranieri e la vita non sembra essere tornata alla normalità. Le sfide della riapertura sono molte, con luoghi come Hong Kong e Singapore che vedono un aumento dei casi dopo l’eliminazione delle restrizioni.

I consumatori più anziani hanno difficoltà a uscire e a spendere

Al 31 dicembre 2018. Fonte: Bureau of Labor Statistics.

In definitiva, crediamo che il PIL non abbia ancora trovato il suo minimo. I responsabili politici hanno fornito un importante strumento di liquidità che ha sostenuto i mercati finanziari e, per il momento, ha mantenuto l’economia in condizioni di sopravvivenza. Tuttavia, molti modelli aziendali basati su un’interazione umana a stretto contatto possono continuare a registrare forti difficoltà, man mano che l’economia riapre. Pertanto, restiamo vigili, soprattutto perché la storia suggerisce che i mercati ribassisti tendono ad avere tre fasi: 1) un declino rapido, seguito da 2) un rimbalzo eccessivo, e 3) un periodo di assestamento probabilmente frustrante sia per gli operatori rialzisti che ribassisti. Crediamo che quando l’economia inizierà a riaprirsi potrebbe essere l’inizio della fase finale. Di conseguenza, i prossimi mesi potrebbero registrare fasi alterne, mettendo alla prova la determinazione degli investitori. Nel frattempo, continueremo a monitorare il Quadro Operativo di Recupero di ClearBridge per ricercare i segnali della formazione di un solido e durevole punto di minimo.


Definizioni:

Il National Bureau of Economic Research (NBER) è un’organizzazione di ricerca privata americana senza scopo di lucro "impegnata ad effettuare e diffondere una ricerca economica imparziale tra responsabili delle politiche pubbliche, i professionisti aziendali e la comunità accademica.

Il Board della Federal Reserve ("Fed") è responsabile di elaborare le politiche statunitensi volte a promuovere la crescita economica, la piena occupazione, la stabilità dei prezzi e un modello sostenibile per quanto riguarda il commercio internazionale e i pagamenti.

Il Prodotto Interno Lordo (“PIL”) è un dato statistico economico che misura il valore di mercato di tutti i beni e i servizi finali prodotti in un paese in un determinato periodo.

L’ Institute for Supply Management (ISM) è un’associazione di professionisti della gestione degli acquisti e degli approvvigionamenti, che svolge indagini periodiche tra i suoi membri per determinare le tendenze del settore.

Il Bureau of Labor Statistics (BLS) è un ente governativo americano incaricato di raccogliere e divulgare una serie di dati economici e sull’occupazione.

Il Conference Board è un’organizzazione di soci e gruppi di ricerca con sede negli Stati Uniti.

L’indice S&P 500 è un indice non gestito di 500 titoli che rappresentano generalmente le maggiori società degli Stati Uniti.

COVID-19 è la denominazione ufficiale dell’attuale coronavirus da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

L’indagine sulle previsioni delle imprese manifatturiere della Federal Reserve di Philadelphia definita anche Indice federale di Philadelphia (o Indagine Philly Fed), che è un indice della banca regionale della riserva federale che misura i cambiamenti nella crescita aziendale

Un mercato ribassista descrive in genere una condizione in cui i prezzi dei titoli scendono del 20% o più rispetto ai massimi recenti, in un contesto di pessimismo diffuso e sentiment negativo degli investitori.

Il rapporto prezzo/utili (P/E) è il prezzo di un’azione diviso per i suoi utili per azione.

Gli utili per azione (EPS) sono la parte dell’utile di un’azienda attribuita ad ogni azione ordinaria in circolazione. Un indice EPS è l’aggregazione dell’EPS delle sue società componenti.

Uno spread creditizio è la differenza di rendimento fra due diversi tipi di titoli a reddito fisso con scadenze simili, dove il differenziale è dovuto a un divario di affidabilità creditizia.

Il Bureau of Economic Analysis (BEA) è un’agenzia all’interno dell’Amministrazione economica e statistica del Dipartimento del Commercio, responsabile della raccolta e della pubblicazione di dati economici, ricerche e analisi e metodologie di stima.

L’ Ufficio del Censimento degli Stati Uniti (USCB) è un’agenzia principale del Federal Statistical System statunitense, responsabile della produzione di dati sulle persone americane e sull’economia americana.

L’ indice di volatilità del Chicago Board Options Exchange (CBOE) (VIX) è una misura delle aspettative del mercato sulla volatilità a breve termine espressa dai prezzi delle opzioni sull’indice azionario S&P 500.

Il Quadro Operativo sui Rischi di Recessione di ClearBridge include 12 indicatori economici, finanziari e di mercato che possono fornire informazioni sulla direzione dell’economia statunitense.

La curva dei rendimenti si riferisce alla rappresentazione grafica della relazione tra i rendimenti sulle obbligazioni della stessa qualità di credito ma di scadenze diverse.

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